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I gatti risentono ancora del loro passato?

Cira 4.500-4.000 anni fa, gli egizi iniziarono a venerare i gatti. Nell’Antico Egitto, infatti, i gatti erano associati a diverse divinità, tanto che le rappresentazioni egizie riportano i personaggi umani con sembianze feline.

Il gatto era venerato proprio in virtù delle sue caratteristiche che naturalmente (ancora oggi) possiede. Più di un semplice animale domestico, il gatto era associato alla sfinge per il suo fascino e natura misteriosa. La posizione che assume il gatto quando dorme veniva associata alla posizione simbolica della meditazione e avviamento spirituale. Inoltre, secondo gli antichi egizi, il gatto era un animale particolarmente sensibile, con capacità di veggenza dell’arrivo di terremoti e altre catastrofi naturali.

I gatti non sono solamente presenti all’interno delle tradizioni egizie, ma anche in quelle di altri popoli antichi quali romani, etruschi e nordici.

Dal Medioevo iniziò il periodo di cambiamento della figura del gatto, arrivando a subire diverse torture, tanto che papa Gregorio IX dichiarò che i gatti neri erano “al servizio di Satana”. Ancora sono sconosciute le cause e le date storiche in cui iniziò la domesticazione del gatto. Con la fine del Medioevo e soprattutto con il Romanticismo, i nostri amici a quattro zampe tornarono a essere molto amati e divennero simbolo di eleganza, bellezza e indipendenza.

Le navi mercantili che percorrevano il Mediterraneo, furono il veicolo della diffusione del gatto, insediatosi poi nelle isole, in Sardegna o nelle Baleari. Il gatto arrivò poi a diffondersi in tutti i Paesi del mondo.

Ancora oggi i gatti sono animali dalla natura solitaria e autonoma, predatori indipendenti abituati a procacciarsi il cibo sa soli. Possono stare diverse ore da soli senza sentire la mancanza del padrone e questo porta spesso a pensare che siano indifferenti alla presenza o meno del proprietario. Ciò non significa però che non siano capaci di affezionarsi a qualcuno o peggio che siano degli opportunisti.

Il gatto è sì un animale fiero, austero e indipendente, ma si adatta anche all’ambiente famigliare che lo circonda: i gatti di appartamento moderni sono quindi più socievoli dei loro avi e provano sicuramente empatia e affetto per il loro amico umano, anche se non sono così espressivi come possono esserlo i cani.

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